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L'oggi non e' che il crocevia
di tutti i miei peccati.
Pochi ne ho fatti, troppi ne ho pensati;
senza avere mai chiaro contro che dio
sta il senso della mia trasgressione.
Ma il guasto resta dentro egualmente.
E il tempo e' il nutrimento del mostro
che ci pascola dentro
ed ingrassa le sue tre cortecce di squame:
quella vecchia che resiste (mezza consunta)
quella d'oggi, piu' scaltra, che affiora
quella di domani
gia' scritta dentro l'anima.
E non mi assolve il torpore amico
che allevia l'amaro rimorso
appiccicandomi all'iride
il suo bianco sonno di zucchero.
Il sonno non e' l'assenza di peccato.
Il sonno della ragione genera mostri...
il risveglio altri ne pensa orrendi. |