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Natrusso Communication
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NODI
L’INCROCIO
DEI SAPERI
Ciclo di programmi web televisivi condotto
dal Prof. Piergiorgio Bianchi. Viste le piccole dimensioni dello
studio, alle riprese è invitato solo un pubblico numericamente ridotto e
disponibile a partecipare in prima persona al dibattito (prenotazioni
3335279276).
E’ un luogo comune tenace che l’atto di parola debba mostrarsi sotto il
segno di una tradizione immediatamente riconoscibile. A questo proposito ci
sono linee di pensiero e genealogie, nomi-del-padre, assolutamente
evocativi. E’ dunque uno scandalo presentarsi senza maestri, venire al mondo
sconosciuti, senza padri che garantiscano per noi, semplicemente
denunciando, come sostiene Heidegger, il nostro povero Dasein, cioè il
nostro essere-nel-mondo: un resto che non rimanda ad altro che a se stesso,
e fin da subito si vota ad essere tale, un pensiero di scarto che nasce
dall’intersezione dei saperi, una pietra d’inciampo che sfugge alla
valutazione. Di questa natura sono i pensieri che frequentano altri
pensieri, le parole non imparate a scuola, non preparate da una tradizione o
da un discorso che ne certifichi il senso. Pensieri agiti, molteplici,
plurali, che non si inquadrano, ma gioiscono quando tutto intorno assume
un’aria cimiteriale e si consegna alla ripetizione del già detto.
Mercoledì 8 Aprile 2009 ore 17
L’INCONSCIO
COME ATTO DI PAROLA
De Saussure e Lacan
E’ bene
abbandonare un modo diffuso di pensare e fare il vuoto su ciò che si intende
comunemente per soggetto. Il soggetto dell’inconscio non è il soggetto
pieno, sostanziale, della tradizione filosofica, ma una mancanza che si
trova nell’intervallo tra l’universalità del linguaggio e la singolarità
dell’evento. Non è la persona, poiché l’assunzione del suo punto di vista
comporta una certa impersonalità. Vi è un luogo eccedente, l’inconscio, da
cui «qualcosa parla», mostrando che il lavoro del pensiero è già iniziato.
Il senso dell’esperienza psicoanalitica. risiede nell’ascoltare il clamore
della sua parola E’ questo il terreno su cui Lacan fa incontrare la scoperta
freudiana dell’inconscio con la linguistica di De Saussure. |